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giovedì 31 marzo 2022

Carlentini

«Da Lentini sono salito sulla sommità della collina, posta ad est di questa città. Qui ho trovato la città moderna di Carlentini, situata due miglia dall'altra e chiamata così perché fu fondata da Carlo V nel 1550 circa. Oggi la città cade in rovina: le sue porte, le mura, sebbene molto spesse, si stanno distruggendo. Le abitazioni, dal famoso terremoto del 1693, hanno soltanto il pianterreno e sono completamente degradate per la miseria degli abitanti e per lo spopolamento del luogo. Quando il padrone di casa muore senza figli, gli eredi portano via il mobilio e abbandonano la casa, che non possono affittare perché scarseggiano gli abitanti: al mio arrivo trovai appena 120 persone. Anche Lentini sta scomparendo: c'erano soltanto quattromila anime. L'aria insalubre, il malgoverno, a cui nessuno pone rimedio, sono le principali cause: è sempre più facile fuggire da un paese piuttosto che purificarne l'atmosfera o risanarne l'amministrazione.» (Jean-Pierre Houël) Anch'io salgo, spesso e a piedi, sulla sommità della collina carlentinese. Mi piace camminare e curiosare in mezzo alle viuzze, ai sui Ronchi (piccoli cortili), puliti e ordinati, a volte con case silenziose e desolate. . .

mercoledì 16 marzo 2022

C'era una volta un...castello

C'era un Castello situato nella parte più alta del paese di Francofonte (SR) detta "motta". Fu costruito intorno al 1350, aveva funzione difensiva. In origine il castello, era costituito di tre torri centrali. Il nucleo centrale era circondato da una grande muraglia e lo spazio compreso tra la muraglia e le due torri era occupato dalle costruzioni che servivano da abitazioni e dalla chiesa del castello. Poco si sa del Fortilitium Francofontiis. . . Ma un castello è pur sempre un castello e, la fantasia umana corre, corre tra dame e cavaliri e destrieri fatati. I ruderi si trovano dentro il perimetro del Palazzo Gravina - Cruyllas, oggi, sede del Palazzo di Città di Francofonte. Questa mattina sono riuscita a visitare e fotografare. . . c'è una certa "stitichezza" alle visite. Forse i tesori per essere ammirati hanno bisogno di associazioni, club service ecc ecc ecc ecc. . . Forse non si comprende, ancora, l'importanza di renderli facilmente fruibili. Un avventore che capita per caso, c'è sempre e, sempre ci sarà