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domenica 31 agosto 2014

passeggiando sotto la città ....

Una passeggiata sotterranea .... Manca il fiato . Però l'ho fatta. Sotto piazza Duomo di Siracusa c'è un Ipogeo, il cui ingresso è alla base del giardino dell'Arcivescovado. Una lunga galleria che termina alla marina. Una galleria che mette insieme cisterne e cave di pietra.
scendendo la ripida scale vieni accolta dal silenzio, dalla frescura, dalla storia. Una grande emozione ti avvolge. Cunicoli e cunicoli avvolti dalla penombra. Le panche aggiunte, quando l'ipogeo, fu trasformato in rifugio antiaereo ....
Quanti pensieri si affollano nella mente. I cunicoli mostrano realtà storiche antiche e recenti. Raccontano la vita. I corridoi, quelle panche ti fanno sentire la paura, le ansie, i dolori e le speranze della gente chi li cercava rifugio ....
(l'antica cisterna dell'Arcivescovado) Un fascino tutto particolare. Ambiente dalle dimensioni contenute. In estate diventa luogo di refrigerio.
Sono contenta di aver visitato l'ipogeo. Sono contenta perchè ho sfidato me stessa e sono uscita vittoriosa. Vi chiederete il motivo .... Semplice! ... Non amo molto i luoghi "bui",sotterrànei, ero sola ... sola con le mie emozioni. In lontananza, alle mie spalle, sentivo dei passi .... ero serena e contenta della mia "scoperta". Non ho insofferenze particolari verso i luoghi chiusi ma .... se sto all'aperto mi sento meglio .... Aver superato le sensazioni-emozioni negative è stata una grande conquista.

sabato 23 agosto 2014

in un caldo pomeriggio d'agosto ...

Era un pomeriggio di agosto. Un pomeriggio caldo, esageratamente caldo. Un gruppetto decide di fare una escursione. Escursione in un caldo e afoso pomeriggio di agosto.
Il sole, alto e caldo, accompagnava il cammino di noi "pazzi" ... Un cammino in salita, accompagnato anche da tanto sudore .... Dove si va?! ... Si sale a Monte Pancali.
La fatica è resa leggera dalla bellezza, la grande bellezza, del luogo. Pancali si trova alle propaggini settentrionbali dei Monti Iblei. E' alto solo 487 mt, è un vulcano spento. Durante il cammino lo sguardo si posa su dolci rilievi, sulle vallate bruciate dal sole, su qualche massiccio calcareo, basaltico ...
Prosegue il cammino, tutto in salita, confortati dal sudore.... Si sente il cicaleccio delle cicale, qualche uccellino, tra i piedi scappa una lucertola .... Si parla tra noi .... si sta in silenzio. Si osserva .... Si ci perde in mezzo a tanta bellezza.
antiche masserie, masserie abbandonate, qualche cavallo, un cane che abbaia. Boschi di rovere e querce; lecci e carrubi, olivastri, pungitopo, fiori spontanei ..... Profumo, si, profumo di natura.
Alberi da sughero ... il mare Ionio, il Biviere di Lentini, i campi leontinoi e la piana di Catania, la costa calabra ... l'Etna
Poi si ci ritrova in cima ... In cima. Come per magia la fatica scompare, resti senza fiato dinanzi a ciò che vedi. Dio, quanta bellezza!
Dopo aver fatto il pieno di : bellezza, libertà, riflessione, profumi ... piano piano si torna indietro. Cammin facendo senti già la nostalgia delle ore trascorse.