passo dopo passo ... il tuo respiro, i battiti del tuo cuore, la fatica, la gioia di sentire che ci sei .... lo sguardo alla natura, un momento, un ... clik
domenica 20 settembre 2015
Girando per Catania ...
A Catania una fedele riproduzione della Santa casa di Loreto
Il culto della Madonna di Loreto è antichissimo, una cappella sotto il titolo di S. Maria di Loreto esisteva a Catania nella contrada della Giudecca inferiore.
Una Santa Casa trovasi a Catania, fatta eseguire nel Settecento per devozione da Giuseppe Lauria, canonico della Chiesa cattedrale.
Le sue mura esterne- scrive l'abate Amico- "sono incrostate e adorne con sculture di marmo pario". Essa è sita nellla chiesa omonima, contigua alle due chiese dei SS.Apostoli Pietro e Paolo (dal 1641 titolata S.Maria dell'Aiuto) ed all'altra della Beata Vergine della Misericordia (dal 1754 oratorio dei SS. Giacomo e Cristoforo).
Da alcuni atti notarili si ricava che la nuova chiesa della Santa Casa fu esguita "secondoo il disegno fatto dai maestri Antonio Taormina, Domenico Arancio, Nicola Bombara e Antonio Tomaselli"; e, come narra lo storico settecentesco Vito Amico, il celebre studioso benedettino autore della "Catania Illustrata" (1740-1746). essi costituirono "il dammuso della Santa Casa, con suo cubbolino e cornicione giusta il disegno stampato, la nicchia e antinicchia dove vedesi situare la statua della Vergine con quelli fiori, stelle e serafini d'intorno come nel disegno, di più innalzare la Santa Casa di dentro di marmo..."
Le due facciate di mezzogiorno e di tramontana furono affidate per l'esecuzione a D.Michele Orlando scultore palermitano. Il lavoro doveva essere in tutto corrispondenteal disegno ordinato: "non riuscendo tutto di perfezione e secondo il disegno o pure mancando il detto Orlando e non potendo e non volendo finire il tracaglio, come sopra dopo che sarà fatto e non piacerà alle persone deputande dal Lauria, a questi sia lecito di farlo rifare e dallo stesso Orlando o da maestri di Catania e di Messina....". Il contratto era "a ragione di onze 175 di danari di giusto peso.
L'interno della cappella è ricco di vivaci affreschi. All'altare dentro una nicchia si trova il simulacro della Madonna di Loreto (sec. XVIII) rivestito col suo caratteristico mantello.
La cappella dopo gli ultimi restauri è stata riportata allo splendore primitivo.
Le notizie le ho prese dal sito del Santuario S. Maria dell'Aiuto ------- http://www.santuariomadonnaiuto.it/loreto.htm
domenica 26 luglio 2015
MEGARA HYBLAEA
Secondo Tucidide, Megara fu fondata dai Megaresi di grecia 5 anni dopo Siracusa. Essi si erano imbattuti in diverse difficoltà (.....) In seguito fecero città comune con i Calcidiesi di Leontinoi che dopo un po' li cacciarono (....) Dopo le prime peregrinazioni e dopo la morte del loro capo a Thapsos, i Megaresi scelsero come luogo di insediamento la zona calcarea che costituisce il fondo dell'attuale golfo di augusta. Si tratta di un pianoro a 10 m sul livello del mare .... Il pianoro costiero si estende verso ovest per una profondità di qualche chilometro fino ai Monti Iblei ...... Visto dal mare il sito di Megara si presenta sotto la forma di due "plateaux" larghi rispettivamente 400 m ("plateau nord") e 230 m ("plateau sud") .......... Sul "plateau nord" gli scavi hanno messo in luce due reti stradali e degli isolati che delimitano l'agorà ....... Le case primitive sono composte da una sola stanza ...... Vi è la presenza di una fornace da vasaio e di altri fornio da fonditori ...... Ha una lunga storia la città di Megara ...... Oggi, 26 luglio 2015, nonostante il caldo ho voluto visitare il sito ....... Mi si è stretto il cuore ...... Io e mio marito, siamo stati accolti da un custode, gentilissimo .... Ci ha fatto pagare solo un biglietto, l'altro è stato in omaggio .... Il biglietto pagante è stato di 4 euro ...... ci ha accompagnati all'ingresso, ha aperto il catenaccio e , per circa 2 ore, siamo stati i padroni di Megara Iblea. E' un sito bellissimo, è un sito in mano all'indifferenza politica e culturale ..... e' un sito in balia delle sterpaglie ...... Il custode si è anche scusato per quel po' di erba ........ SCRIVERO' A FRANCESCHINI .......



l'ITALIA è IN MANO A nessuno , LA SICILIA è IN MANO A NESSUNISSIMISSIMO ...... Il Ministro franceschini si è arrabbiata davanti ai cancelli chiusi di Pompei. Invito il signor Ministro a venire dalle mie parti. Invito il ministro a visionare le bellezze nascoste di LEONTINOI, MEGARA, THAPSOS ..... Invito il Ministro a rendersi conto di come esistono figli e figliastri .......


Perché mortificare la nostra storia, il nostro passato, le nostre meravigliose bellezza??!! ..... Perché umiliare la nostra voglia di rinascere??!!! ...... Perché dalle nostre parti non ci deve essere turismo con tutti i criteri??!! ...... L'Italia senza la Sicilia non vale niente .....
domenica 19 luglio 2015
Rapita dalla GRANDE BELLEZZA
Ignazio Paternò Castello, oggi, continuerebbe a dire: "Venite, o ammiratori della veneranda antichità, che ben soddisfatto reitera il vostro erudito genio, in osservare la sicilia tutta sparsa, ed adorna delle più rispettabili vetuste magnificenze, testimonio ben chiaro di sua antica opulenza ..." E' tempo di mettersi in cammino. La bellezza genuina della natura, spinge il solitario viaggiatore ad andare incontro alla scoperta ... Via dalle rumorose e asfissianti strade cittadine; via dagli ipnotici centri commerciali ... Corriamo incontro alla natura, percorriamo i suoi sentieri.


Nella campagna siciliana troviamo un mondo nascosto, assopito, dimenticato ... Per secoli questo mondo ha ospitato donne, bambini, uomini. In questo mondo si sono costruite storie, avvenimenti, avventure. si sono intrecciate vite, scoperte, gioie, dolori. A guardare sembra di osservare una normale campagna, un comune agrumeto. Ma, se il visitatore, ha l'occhio fine e attento, scopre le tracce di un passato glorioso, avventuroso, ricco di sapere. Per incanto tutto attorno a noi prende vita, si sbroglia l'intricato cespuglio di rovi e ... ecco che il libro di storia sfoglia le sue pagine.
Nel feudo della Castellana, sulla lunga collina San Basilio, sorge un sito: sarà l'antica Brikinnai? Chissà!!! Questo luogo ha affascinato il Fazello, Houel e tanti altri. Lungo i secoli l'uomo è stato conquistatore, dominatore, predatore .... Oggi, sono io, ad essere conquistata. Conquistata dal territorio che abito, dalla sua storia, dalla sua bellezza, dai suoi segreti. Conquistata e affascinata. Più lo conosco e più mi rapisce. Il paesaggio si presenta ora piatto e disteso, ora con sproni, a volte palustre, ora con pascoli. si scoprono città sepolte e dimenticate che rischiano di perdere storia e fascino. Quelli che sembrano comuni agrumeti raccontano, come nel passato, hanno formato la vita dell'uomo. Ipogei, costruzioni nella roccia calcarea, resti di strade, capanne preistoriche,piccole necropoli,e, un panorama che riempie l'anima di infinita libertà.
Una natura che suona la sua musica silenziosa, musica che, solo un cuore libero riesce a sentire. Una natura la cui bellezza, mette in ginocchio, la superbia di chi vorrebbe dominare il creato e il Creatore.
La meraviglia sconvolge, entusiasma, appassiona,. Nasce la paura che tutto possa scivolare nell'oblio .... Il territorio che occupiamo ha tanto da dirci e da dare. Vuole essere ascoltato, amato, curato, coccolato. Farsi conquistare dal proprio territorio, farsi rapire da questa immensa GRANDE BELLEZZA.


Nella campagna siciliana troviamo un mondo nascosto, assopito, dimenticato ... Per secoli questo mondo ha ospitato donne, bambini, uomini. In questo mondo si sono costruite storie, avvenimenti, avventure. si sono intrecciate vite, scoperte, gioie, dolori. A guardare sembra di osservare una normale campagna, un comune agrumeto. Ma, se il visitatore, ha l'occhio fine e attento, scopre le tracce di un passato glorioso, avventuroso, ricco di sapere. Per incanto tutto attorno a noi prende vita, si sbroglia l'intricato cespuglio di rovi e ... ecco che il libro di storia sfoglia le sue pagine.
Nel feudo della Castellana, sulla lunga collina San Basilio, sorge un sito: sarà l'antica Brikinnai? Chissà!!! Questo luogo ha affascinato il Fazello, Houel e tanti altri. Lungo i secoli l'uomo è stato conquistatore, dominatore, predatore .... Oggi, sono io, ad essere conquistata. Conquistata dal territorio che abito, dalla sua storia, dalla sua bellezza, dai suoi segreti. Conquistata e affascinata. Più lo conosco e più mi rapisce. Il paesaggio si presenta ora piatto e disteso, ora con sproni, a volte palustre, ora con pascoli. si scoprono città sepolte e dimenticate che rischiano di perdere storia e fascino. Quelli che sembrano comuni agrumeti raccontano, come nel passato, hanno formato la vita dell'uomo. Ipogei, costruzioni nella roccia calcarea, resti di strade, capanne preistoriche,piccole necropoli,e, un panorama che riempie l'anima di infinita libertà.
Una natura che suona la sua musica silenziosa, musica che, solo un cuore libero riesce a sentire. Una natura la cui bellezza, mette in ginocchio, la superbia di chi vorrebbe dominare il creato e il Creatore.
La meraviglia sconvolge, entusiasma, appassiona,. Nasce la paura che tutto possa scivolare nell'oblio .... Il territorio che occupiamo ha tanto da dirci e da dare. Vuole essere ascoltato, amato, curato, coccolato. Farsi conquistare dal proprio territorio, farsi rapire da questa immensa GRANDE BELLEZZA.
Iscriviti a:
Post (Atom)























