giovedì 22 giugno 2017

In cammino per la Sicilia

Un gruppo di persone dalla Cattedrale di Palermo, hanno iniziato un cammino per la Magna Via Francigena. Ti vuoi innamorare della Sicilia? Cammina sui suoi sentieri, riempi i polmoni dei suoi profumi, godi della sua bellezza......Non te ne pentirai.
Le foto le ho ricevute dal mio amico Lucio. Stanno bene e sono contenti. Sulla Magna Via Francigena, sta camminando anche: Cristina Menghini.

martedì 20 giugno 2017

Ho goduto della bellezza di un lato diverso di Monte Pancali.

Mettersi in cammino in compagnia del sole che si alza, affrontare una strada in salita, il cinguettio degli uccellini accompagna il quieto cammino. Una meta prefissata da raggiungere con calma. Non sono tanti i chilometri.
Si cammina con prudenza. Per giungere alla meta, si percorre un pezzo di provinciale....si incontrano delle auto. E' una bella giornata di giugno, bella e...calda. Si suda però, ne vale la pena. Arrivati alla meta si affronta un diverso tipo di salita, lo sguardo spazia in ciò che ci circonda. L'azzurro del cielo, in lontananza il mare, l'Etna, il paese di Carlentini.
Antichi casolari ridotti male. Casolari che, nonostante le "ferite", mostrano una antica bellezza. Le lucertole scappano sentendo il rumore dei passi. Farfalle che svolazzano serene, il rumore dei campanacci, il ronzio di qualche ape laboriosa, le libellule, qualche mosca noiosa..... Si notano le tracce di un incendio. Si sale con tranquillità. Lo sguardo si perde nel bello. In quel momento si ci sente "padroni del mondo". Si gode della meraviglia che riempie gli occhi e rallegra il cuore. In fondo tutto ciò ci appartiene, ci è stato donato. Ho goduto della bellezza di un lato diverso di Monte Pancali.

giovedì 8 giugno 2017

Pensavo: "Sarebbe bello fare un Museo a cielo aperto"

Mettersi in cammino di buon mattino. Percorrere strade e stradine fatte e rifatte...Ogni volta che le rifaccio, guardo tutto con occhi diversi. Vedo qualcosa che mi era sfuggito, scopro sempre qualcosa di nuovo, di bello, di armonioso. Vicoli, vicoletti, cortili, cortiletti. Case diroccate, finestre spalancate....qualche gatto che scappa e qualche cane che abbaia. E' tutto stupendamente meraviglioso. Parlano i muri, parlano le case, parlano i vicoli.
Non mi stanco mai di percorrere gli stessi vicoli,hanno un fascino particolare. Se mi fermo e chiudo gli occhi, "vedo" la vita del tempo trascorso. Vedo i bimbi giocare, le comari sull'uscio, la giovane che aspetta l'innamorato......
....... Risento gli zoccoli di un cavallo che sale l'antica via. Sento i canti, il chiacchiericcio, i suoni, i profumi gli odori del cibo...... Sono in uno dei quartieri più antichi di Lentini:U Roggiu (il Roggio)
Il Roggio prende il nome dall'antica torre campanaria che ospitava un orologio in via Flavio Gioia. Pare che la torre sia stata costruita sui ruderi della chiesa di San Nicola. Dal Roggio si arriva al Castellaccio. Chissà quante volte Federico ha percorso quella strada......... Il cammino accompagnato dalla fantasia è una magnifica compagnia.
Il quartiere, oggi, è avvolto nel silenzio, nell'oblio.... Le persone che lo abitano stanno tutte nel palmo di una mano. Le straduzze si percorrono in un silenzio riverenziale, c'è solo qualche cane solitario che ti abbaia. Le erbe danno un tocco di delicatezza ai muri sgretolati...... Pensavo: "Sarebbe bello fare un Museo a cielo aperto"...... Un museo quartiere. Ri-creare il quartiere e la sua storia. Pensieri...... Pensieri del mio cammino.