mercoledì 30 settembre 2015

Viaggio nel presente con il passato

Un viaggio con il treno "centoporte", che meraviglia! Viaggiare in compagnia della sua quasi lentezza. Finestrini aperti, lo sguardo perso nei paesaggi che la natura ti offre. Il ritmo di un mezzo antico, la sua storia. I pensieri si lasciano andare. Osservi e cerchi di immaginare i viaggiatori di ieri..... Poi lo sguardo cade sui passeggeri di oggi. I tuoi compagni di viaggio. Vedi un volto sorridente e beato. Un volto curioso. Un volto chiuso in una sofferenza che si tocca .... Piano piano si diventa amici, inizia la conversazione. Fanno capolino le ansie, le preoccupazioni .... Salta fuori la gioia del viaggio. Osservi la natura, respiri il suo profumo ..... Corre il treno e con lui il vento. In cielo le nuvole corrono veloci, più veloci del vento e del treno? .... Corrono. Corre la mente e il vento le ruba i pensieri tristi, le ansie, le preoccupazioni. Resta il sorriso, la gioia, la felicità di quel momento. Alla fine della giornata, quando scendi e saluti, quei volti sconosciuti son diventati familiari ... In quei volti non c'è più la chiusura incontrata all'inizio del tuo viaggio.

mercoledì 23 settembre 2015

La solitudine dei casolari

Camminare e osservare .... Camminare e immaginare ..... Camminare e vedere ....... Camminare e sentire. Quante case abbandonate incontro sul cammino. Le osservo e immagino la vita che c'era. Un focolare acceso; un tavolo al centro della stanza e tante sedie; una mamma e una nonna che impastano; le tendine alla finestra ..... Sento l'odore della legna che brucia e il calore del fuoco. Sento il profumo del pane e dei biscotti. Sento la cantilena di una tabellina .... Il pianto di un bimbo .... Vedo una donna che ricama, una nonna che ascolta il nipotino ... Vedo tanti bimbi che giocano ..... Vedo un papà con la zappa .... Sento la nostalgia che prende il cuore. Un sorriso malinconico. Come era bello ieri!!! Contemplo e vedo .... I pomodori messi a seccare sotto il sole .... Sento il profumo della mostarda .... Ieri il tempo correva veloce nella sua lentezza. Oggi il tempo lo facciamo correre con frenesia. Oggi esiste la solitudine dei casolari. Casolari abbandonati. Casolari amati solo dai raggi del sole e dal chiarore della luna. Casolari consolati dal canto degli uccellini. Casolari contemplati da chi ama camminare.

domenica 20 settembre 2015

Girando per Catania ...

A Catania una fedele riproduzione della Santa casa di Loreto
Il culto della Madonna di Loreto è antichissimo, una cappella sotto il titolo di S. Maria di Loreto esisteva a Catania nella contrada della Giudecca inferiore. Una Santa Casa trovasi a Catania, fatta eseguire nel Settecento per devozione da Giuseppe Lauria, canonico della Chiesa cattedrale. Le sue mura esterne- scrive l'abate Amico- "sono incrostate e adorne con sculture di marmo pario". Essa è sita nellla chiesa omonima, contigua alle due chiese dei SS.Apostoli Pietro e Paolo (dal 1641 titolata S.Maria dell'Aiuto) ed all'altra della Beata Vergine della Misericordia (dal 1754 oratorio dei SS. Giacomo e Cristoforo).
Da alcuni atti notarili si ricava che la nuova chiesa della Santa Casa fu esguita "secondoo il disegno fatto dai maestri Antonio Taormina, Domenico Arancio, Nicola Bombara e Antonio Tomaselli"; e, come narra lo storico settecentesco Vito Amico, il celebre studioso benedettino autore della "Catania Illustrata" (1740-1746). essi costituirono "il dammuso della Santa Casa, con suo cubbolino e cornicione giusta il disegno stampato, la nicchia e antinicchia dove vedesi situare la statua della Vergine con quelli fiori, stelle e serafini d'intorno come nel disegno, di più innalzare la Santa Casa di dentro di marmo..."
Le due facciate di mezzogiorno e di tramontana furono affidate per l'esecuzione a D.Michele Orlando scultore palermitano. Il lavoro doveva essere in tutto corrispondenteal disegno ordinato: "non riuscendo tutto di perfezione e secondo il disegno o pure mancando il detto Orlando e non potendo e non volendo finire il tracaglio, come sopra dopo che sarà fatto e non piacerà alle persone deputande dal Lauria, a questi sia lecito di farlo rifare e dallo stesso Orlando o da maestri di Catania e di Messina....". Il contratto era "a ragione di onze 175 di danari di giusto peso.
L'interno della cappella è ricco di vivaci affreschi. All'altare dentro una nicchia si trova il simulacro della Madonna di Loreto (sec. XVIII) rivestito col suo caratteristico mantello. La cappella dopo gli ultimi restauri è stata riportata allo splendore primitivo.
Le notizie le ho prese dal sito del Santuario S. Maria dell'Aiuto ------- http://www.santuariomadonnaiuto.it/loreto.htm